L’ARCHITETTURA DI OGGI - Tra globalizzazione e regionalismo

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Casa  Occhilupo –   Presicce 1999 Casa Occhilupo – Presicce 1999

L'idea, la funzione, l'immagine e la realtà della casa variano in funzione della cultura, del luogo, della generazione e del ceto. Le case sono un rifugio, ma anche una forma di espressione personale: rivelano  i nostri gusti, il nostro stile di vita, le nostre abitudini e i nostri valori. Sono lo sfondo della nostra vita quotidiana. Sono l'eredità che ci lega al nostro passato e l'investimento che ci assicura un futuro. Sono degli status symbol. Sono i mattoni con cui sono costruiti i quartieri e sui quali si fonda il senso della comunità. Sono indicatori economici e mostre viventi della cultura, della società e della tecnologia.

Sorprende però osservare quanto poco le case siano cambiate nel corso del tempo, governate dall’economia e dai media e non dall’individualità e dalla personalità, soprattutto se consideriamo le importanti rivoluzioni di cui gli stili di vita sono stati protagonisti anche solo negli ultimi trenta anni.

 

La famiglia media si è trasformata dal nucleo tradizionale ad un intero ventaglio di configurazioni di rapporti umani. L'aspettativa di vita è divenuta più lunga unita al miglioramento delle condizioni generali di salute. Le giovani famiglie comprano una casa molto più tardi di quanto fossero riusciti a fare i loro genitori.

Casa Calzolaro – Acquarica del Capo 2001

Le innovazioni tecnologiche hanno influenzato il funzionamento e la forma delle abitazioni: l’idraulica moderna ha portato il bagno in casa, gli elettrodomestici hanno trasformato le cucine in centri di efficienza, le televisioni, i videoregistratori e gli impianti stereo hanno dato vita ai salotti mediatici, e la diffusione di computer, fax e modem hanno fatto dell’ufficio casalingo un elemento standard di moltissime abitazioni, anche per chi non lavora a distanza.

La nostra vita è sempre più frenetica, variabile e imprevedibile e per questo la casa oggi è molto più del nido della famiglia, è anche un luogo per far nascere un’impresa, prendere una seconda laurea, fare la spesa.
La flessibilità spaziale, che si realizza attraverso stanze uniche, ampie, multifunzionali, è diventata quindi una necessità fondamentale.
Tutto questo rappresenta per gli architetti un continuo banco di prova, dove
le molteplici interpretazioni di questo tipo di edificio, possono oggi classificarsi in due grandi scuole di pensiero.
Da un lato troviamo la sperimentazione e la realizzazione di edifici che spingono l'uso dei materiali e delle tecnologie alla ricerca della "casa intelligente"; una macchina reattiva in grado di monitorare il consumo energetico, il clima, le condizioni di sicurezza e addirittura lo stato di salute dei suoi occupanti.

 
 Casa  Ponzo - Lecce  2004    Casa  Baglivo – Presicce  2004


Si ricerca la standardizzazione dei componenti e dei metodi di assemblaggio sfruttando le economie di scala e si sperimentano materiali "intelligenti", ovvero ottimali da un punto di vista energetico, a elevate prestazioni e non dannosi per l'ambiente.
Dall'altro lato le case coinvolgono in modo attivo i propri siti utilizzando materiali, tecniche e forme che affondano le proprie radici nelle pratiche costruttive vernacolari salvaguardando la continuità della cultura  e delle tradizioni locali.
Questi approcci, così differenti tra loro, sono accomunati dall'idea fondamentale che la casa rappresenta il sogno che cia-scuno possa crearsi un proprio posto sicuro nel mondo, dove la sostenibilità ambientale e culturale viene riconosciuta non solo come una priorità ma come una necessità.

Casa  Stasi –  Acquarica del Capo  1996
(in collaborazione con ingegnere M. Villani) 

Autore: G. BORTONE
Titolo: FORME PURE E ATTENZIONE AL CONTESTO URBANO
Rivista: AMBIENTE CASA
Pagine: 74-78
Casa Editrice: DOX ITALIA EDIZIONI S.R.L.
Anno: MANDURIA, 2003 

 

 

Letto 2410 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Luglio 2013 10:38